L’identità

Il risultato del processo non è una merce ma è ciò che si definisce come identità e la stessa identità che uscirà fuori da un simile processo non sarà una merce. Un conto è l’uso generalizzato della parola “identità” e un conto è il suo reale significato. L’identità in quanto prodotto non riproducibile e frutto di un processo libero, determinato internamente dalla propria necessità che è la libertà della composizione delle relazioni che la costituiscono, è alla base dell’Umanismo, che è totalmente altro rispetto al Consumo. L’Identità è il frutto di un processo di scambi e relazioni che determinano l’esistente in quanto processo di scambi e relazioni: si tratta dunque di una determinazione libera e non di una determinazione indeterminata.

Infatti l’indeterminatezza non è affatto libertà, anzi è caos e il più delle volte non è in grado di produrre nulla.

L’identità come risultato del processo produttivo che inizia dalla comprensione dei nessi in quanto fondativi della realtà, mantiene in sé tutto il processo che l’ha prodotta e per questo è vitale, non riproduce ma produce, è libera. È essa stessa una relazione.

Produrre Identità e non Merci significa aver fatto la scelta di comprendere e costruire i nessi, ovvero comprendere e costruire la realtà come un sistema organico, cioè libero e determinato aperto.