I Nessi

L’abbandono di un atteggiamento meramente riproduttivo avviene necessariamente in seguito alla comprensione del fatto che le relazioni fondano la realtà e non il contrario, e questo è vero sia da un punto di vista logico (atemporale) che da un punto di visto storico (temporale). La comprensione dei nessi è necessaria alla comprensione della realtà e di conseguenza la costruzione dei nessi è necessaria per la costruzione della realtà. La comprensione, astratta (logica) o sensoriale (estetica), dei nessi è il primo momento del processo di produzione dell’identità, la quale è una narrazione, non una dichiarazione, è una domanda non è una risposta, è sempre relazione aperta e mai un prodotto chiuso.

Per questo motivo l’analisi e la comprensione dei nessi sono fondative di un processo concretamente produttivo, che è quello in cui prima del fare c’è il pensare. Il pensare è esso stesso un’azione, ma non è svolta semplicemente da un muscolo preposto a compierla, anche nel caso in cui si volesse identificare questo muscolo col cervello. Il pensare è un’azione composta da innumerevoli altre azioni e relazioni ed è ciò che dona il funzionamento, la struttura e l’armonia, al prodotto cui darà vita.

E’ praticamente impossibile produrre qualcosa senza pensare, al massimo si può fare qualcosa senza riflettere: la mancanza di riflessione innesca un processo riproduttivo, il pensiero che comprende i nessi fonda un processo produttivo di un’identità che in quanto tale sarà bella perché vera.